Pantelleria

Pantelleria: l’influenza Araba

costa pantelleria

costa pantelleria

Pantelleria è uno dei tanti gioielli del Mediterraneo. Incastonata tra le azzurre acque a largo del trapanese (dista 85 km dalla Sicilia e 70 dall’Africa), l’isola rappresenta un magnifico esempio della sintesi tra culture mediterranee. Pantelleria è stata nei secoli crocevia di popoli ed etnia: prima i fenici, poi i sicani, i romani e gli arabi. Quest’ultimi, in particolare, hanno lasciato un’impronta indelebile. L’architettura del luogo tradisce il dominio arabo, soprattutto nel dammuso, edificio tipico di Pantelleria, particolarmente abbondante nell’isola. Il dammuso appare come una costruzione di pietre sbozzate a spacco ricavate dalla lavica locale, pianta rettangolare, mura spessissime. L’influenza araba è palese anche nel dialetto che parlano i panteschi: un siciliano con forte influenze maltesi, quest’ultime importate proprio dagli arabi.

 

pantelleria sito archeologico

pantelleria sito archeologico

Dal punto di vista monumentale, eccetto i dammusi (che comunque non possono essere classificati come monumenti), e ai giardini panteschi (variante dei dammusi ma utilizzati per proteggere dalle intemperie i piccoli giardini a loro interno) a Pantelleria c’è poco: i bombardamenti anglo-americani della Seconda guerra mondiale hanno distrutto il lascito della storia. Da segnalare, comunque, il castello di Barbacane, imponente maniero di stampo rinascimentale, e il Santuario della Morgana, luogo di culto che ospita opere medievali (un pregevole crocifisso risalente all’epoca di Federico Barbarossa e un’icona bizantino della Vergine che allatta il Bambino). Chiudono il quadro le numerose chiesette, caratteristiche per le loro dimensioni e per la testimonianza di almeno sei secoli di storia.

Pantelleria: le bellezze naturali

Le spiagge Pentelleria

spiagge pantelleria

spiagge di pantelleria

Le spiagge Pantelleria sono la vera ricchezza dell’isola. Il panorama è sempre mozzafiato, grazie alle rocce di origine vulcanica che emergono dal mare donando alle spiagge Pantelleria colori e forme suggestive. L’isola ha infatti un’origine vulcanica. L’ultima eruzione è datata 1891 (sottomarina), attualmente si può assistere solo a fenomeni di vulcanesimo secondario. Pantelleria, infine, è rinomata per la sua gastronomia. Come la maggior parte delle isole della zona, i piatti tipici sono quasi tutti a base di cous cous (ennesima eredità lasciata dagli arabi). Particolarmente apprezzato è lo Zibibbo, vino bianco dolcissimo diffuso in tutta la Sicilia ma che a Pantelleria acquista sapori più marcati grazie ai vitigni immersi in un clima favorevolissimo.