Segesta

PARCO ARCHEOLOGICO DI SEGESTA

Il Parco Archeologico di Segesta ospita le spoglie di una delle più importanti città del Mediterraneo Antico. Nonostante lo status di città fantasma, Segesta conserva intatto il fascino della sua storia e offre generosamente ai visitatori le vestigia del suo passato.

Parco Archeologico di Segesta

Parco Archeologico di Segesta

Segesta è stata fondata dagli Elimi – che hanno fondato anche Erice – nel V secolo a.C. I primi secoli di vita sono stati caratterizzati dalla rivalità con Selinunte, conclusasi con la conquista di entrambe le città per mano di Siracusa. Segesta rifiorì sotto il dominio dei romani e fu, presumibilmente, distrutta dai vandali nel V secolo d.C. La zona ospitò poi un centro urbano nel medioevo ma la città non venne più ricostruita.

Sono molti i centri di attrazione che il Parco Archeologico di Segesta offre.

Segesta il Tempio

Segesta il Tempio

Il tempio

Situato appena fuori le mura, fu iniziato negli ultimi decenni del V sec. a.C e lasciato in sospeso nel 409, presumibilmente a causa dell’assedio dei cartaginesi. I lavori erano quasi ultimati e infatti oggi l’edificio appare come uno splendido esempio di architettura classica. Lo stile ricalca quello nato in attica in piena epoca dorica, mentre il resto di un edificio sacro nelle immediate vicinanze rivela che la zona ospitava rituali religiosi già prima che si ergesse il tempio.

Il teatro

Anch’esso esempio di architettura greca, è stato costruito con il calcare locale e mostra alcune particolarità. Una di questa è la cavea, non scavata direttamente nella roccia bensì realizzata attraverso l’ausilio di muri di contenimento. La cavea, ad ogni modo, misura 63 metri di diametro ed era divisa orizzontalmente da una sorta di corridoio. Poteva ospitare fino a 4000 persone e si immagina ci fosse un anello superiore nelle gradinate, oggi non più visibile.

Segesta il Teatro

Segesta il Teatro

La moschea

Costruita intorno al XII secolo, è la prima moschea ad essere stata costruita in Sicilia. Lunga 23 metri e larga 11, era divisa in due navate dalla qibla, muro sottile che indicava la direzione della Mecca. L’edificio fu abbattuto e abbandonato cento anni dopo la sua costruzione a opera di un signore cristiano del luogo.

Porta di Valle

Punto di accesso alla città, completamento della cinta muraria che venne estesa ripetutamente nel corso dei secoli. Larga 6 metri alta 11 metri, ha ricoperto una funzione strategica militare fino al I secolo d.C.